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Visualizzazione dei post con l'etichetta TRATTATO DI MAASTRICHT

GOODBYE KEYNES di F. Reviglio ovvero L'incubo di un contabile

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A fine giugno mi è capitato di sentire in diretta la telefonata di un ascoltatore di Prima Pagina , su Radio 3, che contestava il recupero in mare, appena avvenuto, dei corpi di settecento migranti naufragati il 18 aprile 2015. Per l'ascoltatore si sarebbe trattato di uno spreco di risorse pubbliche . A costui altri se ne sono aggiunti via sms. Eccone un sms, ad esempio: “ Non ci sono soldi x sanità pensioni manutenzione strade incentivi allo sviluppo riduzione del debito. Ma ci beiamo di aver recuperato il relitto di un barcone naufragato nelle acque libiche. Quanto è costata questa scellerata scelta demagogica? M.chiara ”. I giornalisti di Radio 3, per fortuna, hanno sostenuto che il recupero è stato un atto doveroso. Come siamo giunti a ragionare in maniera così disumana? L'abbiamo fatto accogliendo, secondo le parole di John Maynard Keynes, “ quel criterio che si può chiamare brevemente dei risultati finanziari, quale segno della opportunità di una azione qualsiasi, d...

ANSCHLUSS. L'ANNESSIONE di V. Giacché o Della tendenza alla totalità dei governanti tedeschi

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Questo è un libro che si prende in mano diffidenti, visto che ultimamente l'invettiva antitedesca va un po' di moda e il timore che anche questo volume voglia cavalcare l'onda è forte. In effetti Anschluss è decisamente critico verso i governanti tedeschi. Niente affatto, verso i cittadini tedeschi in generale, senz'altro più vittime che carnefici. Una critica che comunque origina da evidenze ineludibili, quasi mai affrontate da storici, economisti ed intellettuali. Chiarisco, siccome mi sono trovato a condividere l'impostazione del libro, che io non posso disprezzare la Germania, la sua letteratura e la sua cultura . Basta dare un'occhiata a questo blog. Ammiro l'ineguagliabile apporto tedesco al rigoglio della musica classica occidentale. E quando da turista mi sono recato in Germania mi sono sempre sentito perfettamente a mio agio. Diciamo pure che tornerei in Germania tutti gli anni. In Germania sovente pare di trovarsi nella culla della civiltà. Eppu...

FIGLI DI TROIKA. GLI ARTEFICI DELLA CRISI ECONOMICA di B. Amoroso: da lasciar perdere.

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Un pamphlet raffazzonato che non aggiunge nulla di nuovo. La cosa migliore è il titolo, triviale e accattivante.  Pubblicare libri così malscritti va solo a solo a detrimento della causa che si vuole sostenere. Eppure Amoroso ha scritto testi di pregio.

LA DENAZIONALIZZAZIONE DELLA MONETA di F. Von Hayek ovvero Come Friedrich ha scolpito il nostro presente

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Bel titolo, vero? Riporto la descrizione della quarta di copertina perché riassume bene il tema affrontato dal libro, pubblicato in Italia nel 1999. Un'opera che rivela la sua attualità proprio nel momento in cui l'Europa si accinge a introdurre la moneta unica. L'originalità di quest'opera è data dalla proposta di Hayek: "togliere allo Stato il monopolio della moneta e sostituirlo con una competizione fra banche private che forniscono moneta esattamente come qualsiasi altra impresa fornitrice di beni o servizi. La sua proposta va quindi ben al di là di quanto avevano visto quasi tutti i Paesi occidentali sino alla fine dell'Ottocento, quando vi erano diversi istituti di emissione, perché tali istituti stampavano comunque banconote denominate nella valuta nazionale, mentre Hayek propone di dissolvere completamente il concetto di banca centrale di emissione." Due sono i nodi cruciali che tratta Hayek. Primo: secondo Friedrich von Hayek il denaro, come ...