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Visualizzazione dei post con l'etichetta LETTERATURA ITALIANA

LA COSPIRAZIONE DELLE COLOMBE di V. Latronico: bello all'80% e anche di più.

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Proprio mentre stavo leggendo questo La cospirazione delle colombe , romanzo di Vincenzo Latronico del 2011, il mio amico Silvio (non il Berlusca: frequento un buon numero di debosciati, ma depravati nessuno, che io sappia) mi ha detto che a lui è piaciuto abbastanza, " all'ottanta per cento ", per la precisione. Confermo. Anche io direi che  circa l'80% di La cospirazione delle colombe mi è piaciuto. Forse a nche qualcosina di più, perché il libro è scritto in maniera chiara e  articolata , i personaggi sono piuttosto credibili e ben costruiti, mentre la lettura scorre fluida, coinvolgente, con qualche momento di stallo che però considero fisiologico in quasi ogni narrazione che abbia la pretesa di raccontare qualcosa di più di una bella storia.  Soltanto, talvolta, spunta qualche pagina che pare messa insieme per andare incontro a un gusto che, se non mi inganno, è soprattutto nostrano e consiste nello scrivere periodi brillanti, ricchi di ironia e di in...

QUALCOSA SUI LEHMAN di S. Massini: il miglior romanzo italiano del 2016?

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Non è che sia tanto lecito da parte mia affermare che  Qualcosa sui Lehman  di Stefano Massini è il miglior titolo italiano del 2016 in ambito di narrativa. Nel senso che finora ho letto al massimo due o tre libri italiani usciti nel 2016, perciò il mio giudizio vale ben poco. Tuttavia, anche quando avrò letto altri  romanzi del 2016 so che ne rimaranno pur sempre tanti altri di valore che non avrò letto e che probabilmente mi sarebbero piaciuti. La variabile per cui ciascuno legge quel che riesce, in maniera necessariamente limitata dal fattore tempo, mi pare non sia tenuta nel giusto conto da tutti i tizi che stilano elenchi e classifiche del meglio del tal anno o del tal decennio e così via. Detto ciò, Qualcosa sui Lehman è un libro che, ritengo, sarà ricordato, forse diventerà un classico . Stavo per scrivere che si tratta di un romanzo, ma non sarebbe del tutto esatto. In copertina lo si qualifica 'romanzo/ballata' e la definizione mi pare la più appropriata. ...

I PROMESSI SPOSI di A. Manzoni ovvero Come distogliere i giovani dalla lettura

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Il promessi sposi , in questa versione in audiolibro, è stata suddivisa in tre cd. Il mio ascolto è giunto quasi alla fine del secondo, poi ho gettato la spugna sopraffatto dal tedio . La lettura del compianto Paolo Poli non è ineccepibile, ma si tratta solo di un ulteriore handicap rispetto al testo vero e proprio. Indubbiamente I promessi sposi è un romanzo curato come pochi altri, dove ogni parola è stata soppesata e scelta con acribia. D'altra parte Manzoni ha impiegato una vita per riscriverlo e limarlo. Già in tanti prima di me hanno fatto notare che mentre Manzoni si concentrava su quest'unico romanzo altri autori europei contemporanei scrivevano ciascuno più opere di pari o superiore importanza. A prescindere da questo rilievo – se Manzoni voleva scrivere un solo romanzo perfetto, va bene così – I promessi sposi , seppur scritto in uno splendido italiano ha da dire assai meno di Il rosso e il nero o di La fiera delle vanità , per citare due capolavori coevi. Non bas...

LA COSCIENZA DI ZENO di Italo Svevo: all'altezza della fama

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Dopo aver tentato per ben due volte, molti anni fa, di leggere La coscienza di Zeno su carta ho affrontato in versione audiolibro questo superclassico della letteratura nostrana e devo dire di essermelo goduto. In parte merito della lettura ineccepibile di Moro Silo, che riesce a dar voce – letteralmente - in maniera credibile alla prima persona di Zeno Cosini. Un libro all'altezza della sua fama, che non teme confronti con rivali di altra lingua.

UMBERTO ECO o Dei conflitti di interesse

(Quello che segue è un post lungo, articolato, per qualcuno palloso, per qualcun altro borioso. Siete avvisati) Avvenuti i funerali Umberto Eco dovrebbe spegnersi un po' del clamore mediatico provocato dalla scomparsa, per cui forse si può ragionare più lucidamente sul lascito dell'intellettuale d'origine piemontese . Anticipo in estrema sintesi le conclusioni a cui pervengo con le considerazioni più sotto. Come semiologo e studioso di mass media Umberto Eco è stato importantissimo (ma lo affermo con beneficio d'inventario). Come scrittore è stato bravo, ma non particolarmente rilevante. Come intellettuale 'impegnato' è stato incoerente e - paradossale conclusione - intellettualmente disonesto. Detto ciò, va chiarito che la statura intellettuale c'era, eccome. Umberto Eco è stato un eccezionale erudito, un fondamentale studioso dei media e un narratore sopraffino. Si è dedicato a uno spettro di interessi e di attività così ampio che davvero, come qualc...

Il bottone di Puŝkin di Serena Vitale: vivere e morire nella Pietroburgo degli zar

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Un saggio che è quasi un romanzo epistolare. Sicuramente non meno appassionante. Serena Vitale, attraverso la corrispondenza di amici e conoscenti, ricostruisce le vicende che hanno condotto al duello in cui Puŝkin, letterato, poeta, romanziere, fondatore della letteratura russa moderna, fu ferito a morte. Le ampie citazioni da tali lettere e la prosa raffinata ed evocativa della Vitale prendono per mano il lettore e lo accompagnano nella Pietroburgo del 1836-37. Sembra di essere lì, tra aristocratici russi maldicenti o compunti, che brigano, confabulano in francese, inviano lettere anonime e infine – non tutti – piangono la scomparsa del sommo poeta, morto per difendere il proprio onore dalle chiacchiere del bel mondo pietroburghese, che lo dicevano cornuto ( cocu ) a causa dello sfrontato comportamento della propria bella consorte e del chevalier garde D'Anthés. Erano altri tempi, non c'è che dire. Forse le pagine più intense sono quelle finali, dedicate alle ultime ore d...