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Visualizzazione dei post con l'etichetta GUERRA

IL SALE DELLA TERRA di J. Wittlin: grande romanzo da riscoprire.

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Il sale della terra  dello scrittore polacco Józef Wittlin non è un piccolo gioiello: è un romanzo di grande pregio, che vale la pena conoscere. Il libro, pubblicato in origine nel 1935, è stato riproposto da Marsilio - nella bella edizione che vedete nell'immagine sopra - non a caso nel 2014, in occasione del centenario della prima guerra mondiale. Wittlin racconta la misera vita del fantaccino Piotr Niewiadomski, destinato a diventare carne da cannone, dai giorni immediatamente precedenti lo scoppio del conflitto, trascorsi in una misera provincia della Galizia orientale (tra le attuali Polonia e Ucraina) del fu impero austroungarico, fino all'addestramento a cui seguirà la guerra. Tuttavia battaglie, pallottole ed esplosioni rimangono fuori dalle pagine di Il sale della terra . Wittlin mostra gli autentici vinti, coloro che, già oppressi e mantenuti in condizioni di vita miserevoli in tempo di pace, poi sono destinati a essere mandati al macello in tempo di guerra....

LEVIATANO di Arno Schmidt: e se fosse Dio il colpevole?

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(Questo blog ha già frequentato Arno Schmidt, per la precisione con un post sulla raccolta di racconti Alessandro o Della verità , minore rispetto a questo Leviatano . Non è un autore facile, ma è un piacere averci a che fare nuovamente.)   Leviatano o il migliore dei mondi è un racconto scritto a ridosso del secondo conflitto mondiale. Pubblicato nel 1949, pare sia stato il primo testo di narrativa in cui la responsabilità della condotta tedesca fu affrontata ed denunciata pubblicamente. Leviatano , derivato dalle esperienze personali dell'autore, si presenta come un diario che attraverso le parole del protagonista, un soldato tedesco in fuga, riporta le vicende accadute tra il 14 febbraio 1945 e il 16 febbraio dello stesso anno a lui stesso e a un gruppo di sbandati nel tentativo di attraversare in treno un tratto di Germania devastata dalla guerra e sottoposta ai bombardamenti e alle incursioni dei caccia alleati. Come già in Alessandro o Della verità forma e contenuto...

I RACCONTI DI SEBASTOPOLI di Lev Tolstoj: dall'eroismo di Putin a quello di Tolstoj

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(Secondo me chiunque dia un'occhiata ai libri di cui scrivo in questo blog può pensare che sia monomaniacalmente preda di una passione per gli autori russi, specialmente i classici dell'Ottocento. Be', confesso che è abbastanza vero. Nell'ultimo anno ho letto un buon numero di autori russi e non mi hanno ancora stancato. Sarà che la Russia è tornata in auge sul fronte mediatico, grazie alle imprese dello zio Vladimir (Putin), un personaggio sgradevole, forse spregevole, senz'altro fuori dai canoni che amiamo definire democratici. Certo che, accanto alla putiniana noncuranza verso diritti variamente civili e alla sua mancanza di scrupoli, fa da contraltare un aspetto che ci affascina e che trovo sia molto russo, cioè la preferenza di Putin per azioni politiche 'irragionevoli', frutto di un orgoglio nazionale che non porta ritorni economici, di una esibita autonomia rispetto al nostro strapotere occidentale, ma anche rispetto, ora che pare in rotta persino...

OGNUNO MUORE SOLO di Hans Fallada: da una storia vera un libro imperfetto.

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Ognuno muore solo , pubblicato nel 1947, è la rielaborazione letteraria da parte di Hans Fallada dell'inchiesta della Gestapo che finì con la condanna a morte di due coniugi ormai anziani. Anna e Otto Quangel, lui caporeparto in fabbrica, lei casalinga, aprono gli occhi sulla barbarie del regime nazista dopo la notizia della morte del figlio al fronte. Cominciano a distribuire per i caseggiati della loro Berlino cartoline di appello alla ribellione. Una storia, vera, sulla solitaria resistenza di due persone comuni. Malgrado le oltre 800 pagine il libro è stato scritto in appena 24 giorni. Il risultato finale probabilmente ne risente, si nota una certa mancanza di accuratezza. Hans Fallada non poteva fare meglio: era stanco e malato, compose il libro e morì poco dopo. L'argomento è coinvolgente, almeno per me, comunque non lascia indifferenti e, tutto sommato, la narrazione è piuttosto avvincente.

LA CAGNETTA DI Vasilij Grossman: Grossman vale sempre la pena

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Una minuscola raccolta di tre racconti notevoli, soprattutto quello che dà il titolo alla minuscola raccolta. Anche se questo non è il Grossman di Vita e Destino , uno dei romanzi più belli e significativi del Novecento, si possono solo apprezzare l'umanità e il senso di pietà che traspaiono dalle tre storie . Vasilij Grossman merita comunque.

FORSE ESTHER di Katja Petrowskaja o Della fascinazione della Storia

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Katja Petrowskaja ricostruisce le vicende e le identità dei componenti della sua famiglia tra Kiev e Varsavia dalla fine del XIX Secolo ai giorni nostri. Protagonisti, insieme ai natali dell'autrice, sono gli eventi storici che si susseguono sconvolgenti e inesorabili. Appena adocchiato in libreria questo romanzo-saggio, ho pensato di leggerlo, proprio perché impregnato di Storia. Ho un debole per la narrativa in cui la storia con S maiuscola gioca un ruolo importante. Se dovessi dare su due piedi una definizione di Storia (in realtà svelo che l'ho pensata sabato mattina, mentre spingevo mia figlia sull'altalena) la classificherei come una serie di avvenimenti o momenti trasformativi da prendere in considerazione per l'influenza dispiegata in maniera definitiva o prolungata sulla vita di un numero rilevante di persone. In sostanza, un viluppo di storie concatenate. Per cui mi viene spontaneo reputare la Storia una faccenda per certi versi contigua alle storie narrat...