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Visualizzazione dei post con l'etichetta BIOGRAFIA

JOHN LE CARRÈ. L'UOMO CHE VENNE DAL FREDDO a cura di I. Bignardi: pleonastico.

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Ho speso poco e ho ottenuto poco. Questo mi viene da pensare a proposito di questo volumetto del 2016, John Le Carré. L'uomo che venne da freddo a cura di Irene Bignardi. Nel senso che l'ho acquistato a metà prezzo e va bene così. Uno sguardo rapido e riassuntivo sull'opera dello scrittore inglese che privilegia la prima parte della sua produzione, quella incentrata sul personaggio di Smiley e sulla guerra fredda. La restante parte della narrativa di Le Carré comunque meritava una trattazione un minimo più approfondita. Ci sono due o tre interessanti aneddoti riguardanti la conoscenza diretta della curatrice con Mr David Cornwell (questo il vero nome di Le Carré), il resto sono notizie che è facile reperire anche tramite una rapida ricerca sul web. Ci sono anche alcune foto niente male, ecco. Consigliato solo a chi non ha voglia di cercare notizie su John Le Carré in rete.

QUALCOSA SUI LEHMAN di S. Massini: il miglior romanzo italiano del 2016?

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Non è che sia tanto lecito da parte mia affermare che  Qualcosa sui Lehman  di Stefano Massini è il miglior titolo italiano del 2016 in ambito di narrativa. Nel senso che finora ho letto al massimo due o tre libri italiani usciti nel 2016, perciò il mio giudizio vale ben poco. Tuttavia, anche quando avrò letto altri  romanzi del 2016 so che ne rimaranno pur sempre tanti altri di valore che non avrò letto e che probabilmente mi sarebbero piaciuti. La variabile per cui ciascuno legge quel che riesce, in maniera necessariamente limitata dal fattore tempo, mi pare non sia tenuta nel giusto conto da tutti i tizi che stilano elenchi e classifiche del meglio del tal anno o del tal decennio e così via. Detto ciò, Qualcosa sui Lehman è un libro che, ritengo, sarà ricordato, forse diventerà un classico . Stavo per scrivere che si tratta di un romanzo, ma non sarebbe del tutto esatto. In copertina lo si qualifica 'romanzo/ballata' e la definizione mi pare la più appropriata. ...

OGNI STORIA D'AMORE È UNA STORIA DI FANTASMI. VITA DI DAVID FOSTER WALLACE di D. T. Max: aprire le finestre sbagliate

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C'era una volta il secchione della classe, un soggetto strano, versato in logica e matematica, che decise di fare lo scrittore. E divenne David Foster Wallace.  Potrebbe iniziare così,  Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi  di  D.T. Max, una biografia scorrevole , scritta come un romanzo, nel senso che non soffre della pedanteria di tante biografie. Qui gli avvenimenti della vita di Foster Wallace sono narrati con il ritmo e le modalità di un racconto , spesso secondo un punto di vista che sembra quello del 'narratore onnisciente', senza che la narrazione sia appesantita con note a piè di pagina. Solo al termine del libro troviamo i rimandi alle fonti segnalati con diligenza pagina per pagina e comprendiamo che il narratore anziché essere onnisciente ha letto un gran numero di fonti scritte e consultato un gran numero di persone. Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi  dunque è il romanzo il cui protagonista è quello straordinario scritto...

CARSPOTTING di Sandy MacNair: biografia alcolica su Irvine Welsh, ma senza il suo talento

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  Carspotting è una specie di biografia alcolica dedicata a Irvine Welsh dal suo amico di gioventù Sandy MacNair. È un libro interessante perché prova che pagine e pagine a base di sbronze e di reietti della società, per quanto ben scritte, possono solo annoiare se non possiedi il talento di Irvine Welsh . Infatti dopo i primi capitoli Carspotting inizia a stancare. Si capisce fin da subito che a Irvine Welsh piaceva abbruttirsi di alcol in compagnia e che era dotato di una parlantina sciolta che diveniva pericolosa quando era fradicio, ma dopo qualche pagina il concetto è fin troppo chiaro e digerito. La biografia, peraltro, è edulcorata: non vi è cenno all'uso di sostanze stupefacenti , di cui Irvine Welsh, com'è noto, è stato variamente sperimentatore. Tornano ad essere abbastanza interessanti i capitoli finali, dove Sandy MacNair ci racconta del Welsh scrittore di successo e benestante ancorché non del tutto pacificato. Carspotting , comunque, è prescindibile per chi...

IL GIARDINO DELLE BESTIE di E. Larson ovvero Alla scoperta del Terzo Reich

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Il Giardino delle Bestie  di Erik Larson non è esattamente un romanzo, tuttavia è appassionante come e più di molti romanzi. Trattasi della cronaca del primo anno di permanenza a Berlino, tra il 1933 e il 1934, dell'ambasciatore William E. Dodd e della figlia Martha. Un periodo di scoperta e ambientamento che permetterà loro di conoscere personaggi decisivi nella storia del '900 e di assistere al consolidarsi del regime nazista. Due i fuochi che tengono viva la narrazione , perché dopotutto di narrazione si tratta benché basata su cospicua documentazione storica diligentemente segnalata nelle pagine finali del volume. Uno: le difficoltà che incontra Dodd a inserirsi nell'aristocratico mondo della diplomazia , tradizionale riserva delle élite delle varie nazioni. Il jeffersionano professore del Midwest predicava e praticava un'austerità in contrasto con l'idea di diplomazia allora imperante, ma che egli riteneva consona al rappresentante all'estero di milioni d...

ALAN TURING STORIA DI UN ENIGMA di A. Hodges: biografia eccellente

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  Questa eccellente storia della vita di Alan Turing è un esempio di come andrebbe scritta una biografia. Nelle tante pagine del libro si ha modo di conoscere il lato privato di Alan Turing, per quanto possibile ovviamente, e quello scientifico, si scopre la straordinaria vicenda umana e l'evoluzione personale del matematico inglese. Uno spazio decisivo – che valorizza di parecchio il libro - è dedicato alla ricostruzione dell'ambiente in cui Turing è cresciuto, vissuto e ha trovato una fine prematura e dolorosa. Una giusta rilevanza è data agli eventi storici che hanno profondamente influenzato la vita scientifica e personale di Alan Turing. In effetti Alan Turing Storia di un enigma gode di una profondità inconsueta per un verso grazie alla ricca documentazione esaminata da Hodges per l'altro grazie alla prospettiva storica, anche a livello sociale, in cui il libro è stato calato. Il tutto senza appesantire il testo e contribuendo, anzi, a renderlo più coinvolgente. ...

OGNUNO MUORE SOLO di Hans Fallada: da una storia vera un libro imperfetto.

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Ognuno muore solo , pubblicato nel 1947, è la rielaborazione letteraria da parte di Hans Fallada dell'inchiesta della Gestapo che finì con la condanna a morte di due coniugi ormai anziani. Anna e Otto Quangel, lui caporeparto in fabbrica, lei casalinga, aprono gli occhi sulla barbarie del regime nazista dopo la notizia della morte del figlio al fronte. Cominciano a distribuire per i caseggiati della loro Berlino cartoline di appello alla ribellione. Una storia, vera, sulla solitaria resistenza di due persone comuni. Malgrado le oltre 800 pagine il libro è stato scritto in appena 24 giorni. Il risultato finale probabilmente ne risente, si nota una certa mancanza di accuratezza. Hans Fallada non poteva fare meglio: era stanco e malato, compose il libro e morì poco dopo. L'argomento è coinvolgente, almeno per me, comunque non lascia indifferenti e, tutto sommato, la narrazione è piuttosto avvincente.

BACH di Piero Buscaroli: imprescindibile, ma supponente

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Opera imprescindibile di rifondazione storiografica, ma a tratti supponente. Lavoro di gran mole, documentatissimo sulla persona e sull'epoca di Johann Sebastian Bach. Positivo il fatto che l'esperto di musica in questo caso abbia il piglio e l'esperienza del vero storico, per cui la documentazione viene rivista e analizzata facendo tabula rasa di annose inesattezze. Positive e appassionanti le - forse troppe - parentesi storiografiche. Lo stile è ricercato, barocco, a tratti ampolloso. Di negativo c'è senz'altro la sicumera dell'autore: il suo lavoro rappresenta senza dubbio un punto di svolta, ma spesso cede il passo alla presunzione, talvolta persino all'insulto rivolto ad altri biografi di Bach. Inoltre capita che Buscaroli assuma come innegabilmente vero ciò che deriva da proprie supposizioni: esattamente ciò che egli per oltre 1280 pagine rimprovera ai numerosi testi precedenti.

Elvis Presley. (L'ultimo treno per Memphis; Amore senza fine) di P. Guralnick: storia di un talento sciupato

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Gran lavoro di ricerca rifluito in due ponderosi volumi, per quella storia straordinaria che è stata la vita di Elvis, tra ascese, cadute, rentrée, momenti di gloria e momenti imbarazzanti. La ricostruzione è tutta concentrata sulla cronaca. Guralnick lascia indietro poco, fra concerti, incisioni, dipendenze e incontri. Tuttavia, se il materiale di studio è a dir poco appassionante e ricco di spunti, limitarsi alla cronaca è un po' come pattinare sulla superficie di un grande lago senza dare un'occhiata a quello che c'è sotto.  L'ultimo treno per Memphis narra la prima parte della vita di Elvis, tutta in ascesa, la storia di ragazzo semplice del Midwest il cui talento unico viene riconosciuto e lanciato verso il successo da un  produttore lungimirante, prima, e da uno scaltro manager, poi. Amore senza fine è dedicato al ristagno, soprattutto artistico, alla rentrée del '68 e al lento inesorabile declino che lo ha condotto a una morte precoce. In definiti...