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Visualizzazione dei post con l'etichetta TECNOLOGIA

CRASH di J. G. Ballard: una formidabile, deviante, installazione in forma di romanzo

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Ossessivo, pornografico, violento, perverso, questi alcuni degli aggettivi coi quali classificare Crash di James Graham Ballard. E poi disturbante, disturbante al punto da risultare talvolta grottesco. D'altra parte Ballard sceglie di raccontare qualcosa di non raccontabile, o meglio, qualcosa di quasi inimmaginabile , sulla scia della precedente raccolta di racconti La mostra delle atrocità . Il protagonista e narratore in prima persona di questo romanzo uscito nel 1973, portato sullo schermo nel 1996 da David Cronenberg (più sotto un'immagine del regista sul set), si chiama James Ballard, come l'autore. Ballar d rimane coinvolto in un incidente automobilistico, uno scontro frontale con la vettura di una coppia. Il marito muore sul colpo, sbalzato fuori dall'abitacolo, la moglie rimane ferita e sotto choc. Nell'attesa dei soccorsi Ballard e la donna, imprigionati sui propri sedili, iniziano a nutrire vicendevolmente pensieri morbosi. I due poi, insieme alla...

LA SCALA DI SCHILD di Greg Egan ovvero Come ti uccido la fantascienza

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La scala di Schild è un romanzo di Greg Egan del 2002 che parte da un'idea accattivante (trama etc.: qui ), non è scritto male e sotto il profilo scientifico è senz'altro rigoroso. Il libro è scritto secondo i dettami della fantascienza più 'dura', indicando persino le fonti accademico/scientifiche di riferimento. Tuttavia La scala di Schild , con grande rigore scientifico, m i ha parecchio annoiato . Greg Egan, australiano, è uno dei più noti scrittori di fantascienza contemporanei. In particolare è considerato un maestro della cosiddetta hard science fiction , la quale, “ detta anche fantascienza tecnologica, è una categoria della fantascienza caratterizzata dall'enfasi per il dettaglio scientifico o tecnico, o per l'accuratezza scientifica, o da entrambi ” ( Wikipedia dixit ). Più precisa la definizione che ne dà Ted Chiang (altro scrittore di fantascienza oggi fra i più rappresentativi): “ Nella misura in cui un'opera di fantascienza riflette la sci...

LA MOGLIE DEL DJINN di Ian McDonald: quando la tecnologia assomiglia alla magia

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Questo racconto di Ian McDonald, pubblicato nel 2008 sul numero 53 di Robot , la rivista di fantascienza che, come si vede sopra, gli ha dedicato la copertina, ha vinto nel 2007 il prestigioso premio Hugo quale miglior racconto lungo. La moglie del djinn è ricco di suggestioni derivanti dall'ambientazione indiana e dalla contiguità tra la magia dei miti e delle tradizioni da una parte e l'esoterismo di una tecnologia sempre più evoluta dall'altra. In un futuro prossimo la diva del cinema Esha si innamora di Rao, un djinn , cioè un'intelligenza artificiale incorporea la cui denominazione proviene da quella delle creature soprannaturali della teologia islamica. L'idea di fondo non è nuovissima, ma il contesto e la capacità di McDonald di tratteggiare il vissuto dei suoi personaggi rendono il racconto più che valido. Non credo che poi sia da tutti essere in grado di narrare secondo canoni realistici le vicissitudini di una coppia formata da una donna e una creatura ...

L'UOMO È ANTIQUATO Vol. I di G. Anders: la vergogna prometeica non passa mai di moda

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( Pare che fra gli obiettivi dei terroristi che hanno agito in Belgio negli ultimi giorni ci fosse anche la centrale nucleare presso Liegi .(vedi qui ) Mi chiedevo quando ci avrebbero provato. Se anche la notizia fosse smentita, credo non ci sia nulla di meglio di un sito nucleare per chi intende provocare danni e distruzione. Questo caso di cronaca, inquietante benché non inatteso, mi ha riportato alla mente i moniti pronunciati già dagli anni Cinquanta da Gunther Anders sulla presenza di dispositivi e ordigni tanto potenzialmente (e paradossalmente) distruttivi da minacciare l'esistenza umana con la loro stessa sussistenza. La nostra razionalità è applicata in maniera così parziale, per motivi di opportunità e per mera abitudine a focalizzare l'attenzione su dettagli isolati da tutto il resto, da riuscire a convincerci che sono necessari congegni o apparati potenzialmente distruttivi per il solo fatto che attualmente esercitiamo il controllo su di essi. Tuttavia le centrali ...

UNDERWORLD di Don DeLillo: più grande del Grande Romanzo Americano

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Underworld è il libro più conosciuto e celebrato di Don DeLillo, un classico immediato fin da quando è uscito, nel 1997. Senza dubbio rappresenta l'apice dell'arte di DeLillo. Le vicende narrate nel romanzo, lungo più di 800 pagine, scorrono su piani temporali differenti, sfalsati, che si intersecano. Dopo il prologo ambientato durante una celebre partita di baseball del 1951, avvenuta contemporaneamente al primo test atomico sovietico, da una parte prende avvio la vicenda umana dell'esperto in rifiuti Nick Shay, presentata in episodi in senso cronologico discendente, dall'altra vengono seguiti i passaggi di proprietà della pallina da baseball oggetto del celebre fuoricampo avvenuto nel corso dell'episodio iniziale dagli anni Cinquanta a... Nick Shay. La scrittura di DeLillo è di una precisione cristallina, Underworld pare un romanzo scolpito nel diamante . In un romanzo ricco di scene diverse con diversi personaggi, dipanato per sequenze temporali separate, tut...