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IL DUELLO. TUTTI I RACCONTI VOL. VIII di A. Čechov: ricchezza intellettuale e spirituale

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Il duello è l'ottavo volume della serie Tutti i racconti di Anton Čechov pubblicata dalla BUR negli Anni Settanta con le splendide copertine dell'illustratore statunitense John Alcorn . In Il duello  tomo sono state incluse dal curatore e traduttore Alfredo Polledro cinque racconti scritti da  Čechov  nei primissimi Anni Novanta del XIX° Secolo.   Spiccano fra questi i due racconti più lunghi: Reparto n. 6 e Il duello . Reparto n. 6 , apologo  tra la commedia e la tragedia di come la diversità e la malinconia possano sfociare nella diagnosi più pericolosa (per la società): la pazzia. La più valida fra le cinque novelle è sicuramente quella che dà il titolo alla raccolta e che, data la lunghezza di oltre 100 pagine, si può considerare un romanzo breve. Il duello è un capolavoro di scavo psicologico e un raffinato scorcio di certe dinamiche sociali. I protagonisti sono verosimili pur rappresentando tipi di carattere universale, mentre i personaggi ...

TRE SORELLE di A. Čechov: qualcosa su carta si perde.

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(Dopo una pausa forzata dovuta a impegni familiari di lietissima natura, ritorno con un post semplice, essenziale. Quindi buona lettura ai miei venticinque lettori. E non lo dico con manzoniana finta modestia...) La melliflua normalità di distinti signori della provincia russa di inizio '900 procede per il suo corso con un rumore di sottofondo inquietante, che diviene sul finire del dramma paura della morte, della catastrofe. Devo ammettere che la prima parte del dramma non mi ha coinvolto più di tanto. Probabilmente la dimensione teatrale rende la narrazione su sola carta un po' monca . Verso la fine però la vicenda si fa senz'altro più interessante e vi si riconosce il miglior Čechov .

IL GIUDICE ISTRUTTORE di Anton Čechov: lo sfolgorio della normalità

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Quarto volume della raccolta completa dei racconti di Anton Pavlovič Čechov, il primo che mi è capitato di leggere. Il periodo di composizione gravita attorno al 1885, quando l'autore aveva circa venticinque anni. Col suo stile pacato, ma non minimalista ,  Čechov  mette in scena un caleidoscopio di episodi e caratteri diversi, ponendo l'attenzione su egoismo, avidità, ipocrisia, per contrapporle a sincerità, semplicità e innocenza. Tutto così normale che talvolta ci si chiede perché leggerlo. Forse perché pare ci sia una sorta di luce che avvolge i personaggi e li rischiara. L'abilità di Cechov sta davvero nell'infondere con pochi tratti vita autentica ai suoi personaggi e nel rendere emozionanti eventi al limite della normalità in un alternarsi di tensione e lirismo. Secondo me il Nobel per la Letteratura Alice Munro ha imparato almeno qualcosa dell'arte del racconto da  Čechov .