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Visualizzazione dei post con l'etichetta NAZISMO

IL GIARDINO DELLE BESTIE di E. Larson ovvero Alla scoperta del Terzo Reich

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Il Giardino delle Bestie  di Erik Larson non è esattamente un romanzo, tuttavia è appassionante come e più di molti romanzi. Trattasi della cronaca del primo anno di permanenza a Berlino, tra il 1933 e il 1934, dell'ambasciatore William E. Dodd e della figlia Martha. Un periodo di scoperta e ambientamento che permetterà loro di conoscere personaggi decisivi nella storia del '900 e di assistere al consolidarsi del regime nazista. Due i fuochi che tengono viva la narrazione , perché dopotutto di narrazione si tratta benché basata su cospicua documentazione storica diligentemente segnalata nelle pagine finali del volume. Uno: le difficoltà che incontra Dodd a inserirsi nell'aristocratico mondo della diplomazia , tradizionale riserva delle élite delle varie nazioni. Il jeffersionano professore del Midwest predicava e praticava un'austerità in contrasto con l'idea di diplomazia allora imperante, ma che egli riteneva consona al rappresentante all'estero di milioni d...

OGNUNO MUORE SOLO di Hans Fallada: da una storia vera un libro imperfetto.

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Ognuno muore solo , pubblicato nel 1947, è la rielaborazione letteraria da parte di Hans Fallada dell'inchiesta della Gestapo che finì con la condanna a morte di due coniugi ormai anziani. Anna e Otto Quangel, lui caporeparto in fabbrica, lei casalinga, aprono gli occhi sulla barbarie del regime nazista dopo la notizia della morte del figlio al fronte. Cominciano a distribuire per i caseggiati della loro Berlino cartoline di appello alla ribellione. Una storia, vera, sulla solitaria resistenza di due persone comuni. Malgrado le oltre 800 pagine il libro è stato scritto in appena 24 giorni. Il risultato finale probabilmente ne risente, si nota una certa mancanza di accuratezza. Hans Fallada non poteva fare meglio: era stanco e malato, compose il libro e morì poco dopo. L'argomento è coinvolgente, almeno per me, comunque non lascia indifferenti e, tutto sommato, la narrazione è piuttosto avvincente.

LUI È TORNATO di Timur Vermes: il Führer fra noi (e in noi)

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Adolf Hitler si risveglia nella Berlino del 2011. I suoi ricordi sono fermi agli ultimi giorni dell'aprile 1945, nel suo bunker. Con un po' di fortuna riesce ad adattarsi perfettamente ai nostri tempi. Timur Vermes è bravo a divertire il lettore facendo raccontare dal Führer in prima persona le sue vicissitudini nel mondo d'oggi. Equivoci e situazioni esilaranti non ne mancano. La vera abilità dell'autore però sta nella demistificazione di certi aspetti della società contemporanea (tedesca, in particolare) attraverso le parole di Hitler . Quando il  Führer  naviga su internet ci fa ridere. Ma quando, riflettendo sul fatto che la manutenzione delle strade tedesche è eseguita in genere da operai stranieri, dice che se avesse saputo quanto poco costava un operaio polacco si sarebbe risparmiato di invaderne il paese, fa paura.

FORSE ESTHER di Katja Petrowskaja o Della fascinazione della Storia

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Katja Petrowskaja ricostruisce le vicende e le identità dei componenti della sua famiglia tra Kiev e Varsavia dalla fine del XIX Secolo ai giorni nostri. Protagonisti, insieme ai natali dell'autrice, sono gli eventi storici che si susseguono sconvolgenti e inesorabili. Appena adocchiato in libreria questo romanzo-saggio, ho pensato di leggerlo, proprio perché impregnato di Storia. Ho un debole per la narrativa in cui la storia con S maiuscola gioca un ruolo importante. Se dovessi dare su due piedi una definizione di Storia (in realtà svelo che l'ho pensata sabato mattina, mentre spingevo mia figlia sull'altalena) la classificherei come una serie di avvenimenti o momenti trasformativi da prendere in considerazione per l'influenza dispiegata in maniera definitiva o prolungata sulla vita di un numero rilevante di persone. In sostanza, un viluppo di storie concatenate. Per cui mi viene spontaneo reputare la Storia una faccenda per certi versi contigua alle storie narrat...