ZERO K di Don DeLillo: un oggetto narrativo prosciugato fino all’astrazione
Per Zero K , pubblicato negli USA la primavera scorsa e in Italia l’undici ottobre, Don DeLillo ha scelto un tema a sfondo fantascientifico. Lo spunto iniziale in effetti è un luogo comune della narrativa d’anticipazione. Le tematiche possono ricordare alcune opere pubblicate da Robert Silverberg nei primi Anni Settanta, quando dedicò ad argomenti affini alcuni dei suoi testi più significativi. Ad ogni modo, ancora una volta un grande autore della narrativa ‘tradizionale’ si rifà a un soggetto tipicamente fantascientifico e lo fa senza porsi preclusioni. DeLillo in particolare aveva già sfiorato la science fiction con La stella di Ratner del 1976. Ha inoltre coltivato affinità coi ‘generi’ anche in altre occasioni, ad esempio col thriller in Libra , uno dei suoi capolavori. In merito alla crioconservazione, centro nevralgico della narrazione, Don DeLillo ne ha minimizzato l’importanza con Riccardo Staglianò di Repubblica : « La verità è che ho limitato le mie ricerche al minimo i...